Marlies Dekkers, la vanit� istinto naturale e necessario di Riccardo Mazzoni 1/1

Antonio Falanga-"Happy Hour Fashion" AltaRomAltaModa luglio 2007, foto di Rodolfo Mazzoni
La vanit� come essere visti e giudicati favorevolmente. Una proposizione fredda ma veritiera della Dekkers, contenuta nel libro 33 Propositions, che non esita a mettere a nudo un aspetto connaturato con la nostra persona, che lei descrive come un naturale istinto, derivato dalla Natura, e per di pi� necessario. La vanit� � anche un ottimo strumento di vendita, che spinge la persona ad acquistare ci� che gli serve per soddisfare il proprio ego. Non sorprende che le sue creazioni si sorreggano su un sistema di pensiero che favorisce la propria personalit�, il proprio individualismo e narcisismo: � marketing puro, dove si giustifica l'acquisto e la trasgressione con la prospettiva di far godere la propria mente e, si spera, anche quella del partner.
"Io disegno lingerie e vendo filosofia", � il credo impresso nelle prime pagine del volume. Ma in realt� � proprio vero il contrario: vendo lingerie e disegno filosofia, che accolga nel ventre materno il compratore. Ma il successo del libro e delle sue recenti collezioni Undressed e Sundressed pongono l'accento, nuovamente, sulla consistenza dell'innovazione della stilista olandese: costruire ed abbinare una filosofia del compratore con un volume con pretese filosofiche, non demandando totalmente questo aspetto alla sola pubblicit�. Non si fornisce solo una motivazione all'acquirente per comprare, lo si struttura dal basso, spiegandogli tutti gli aspetti della vita e della socializzazione, quasi consapevoli che la scuola non ha dato i giusti strumenti per comprendere e organizzare il proprio cosmo d'azione.
(articolo pubblicato il 31/08/2008)
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